giovedì 4 marzo 2010

COMMISSIONE ELETTORALE

E' convocata per sabato alle ore 12,30, presso l'ufficio elettorale, la commissione elettorale comunale per la nomina degli scrutatori per le prossime elezione regionali del 28 e 29 marzo.
La commissione è composta da tre rappresentanti della maggioranza (compreso il sindaco) e dal componente di minoranza di MENTELOCALE.
Si tratta di scegliere 32 scrutatori titolari + 32 scrutatori supplenti dall'albo degli scrutatori composto da 240 cittadini marignanesi.
Nelle ultime tre tornate elettorali hanno fatto gli scrutatori in prevalenza sempre le stesse persone: infatti su 88 posti disponibili negli ultimi 3 anni, ben 67 sono stati assegnati alle stesse persone per almeno 2 o 3 volte.
Riteniamo importante che si stabiliscano dei criteri di buonsenso per la scelta e la nomina degli scrutatori che garantiscano soprattuto una maggiore rotazione e favoriscano le persone più giovani per le quali questa esperienza può essere interessante come primo momento di partecipazione ai destini della vita pubblica del paese.
In un momento di confusione e di smarrimento civico come l'attuale, è importante dare segnali di trasparenza e di imparzialità cominciando proprio dalla quotidiana vita amministrativa delle comunità locali.
Le sedute della commissione sono pubbliche.

lunedì 1 marzo 2010

COMMISSIONE PALAZZO CORBUCCI

Giovedì 25 febbraio, alle ore 18,30, c’è stata la prima riunione della commissione di studio su Palazzo Corbucci.

Nel corso dell’incontro è stato distribuito del materiale relativo alle ultime vicende di Palazzo Corbucci da cui risulta che l’amministrazione sembra intenzionata a dare in mano il complesso a un privato sia per la ristrutturazione che per la gestione.

MENTELOCALE ha espresso delle perplessità in quanto non è impossibile pianificare il recupero del Palazzo impiegando risorse pubbliche se solo per il quinto stralcio degli insediamenti malatestiani si ritiene di potere impiegare ben euro 800.000,00. Un edificio così importante per San Giovanni è vissuto dai marignanesi come un corpo estraneo. Per questo è altrettanto importante del recupero fisico dell’edificio lavorare sulla ricostruzione del senso di Palazzo Corbucci per il paese.

Per questo è strategico pensare ad un laboratorio di urbanistica partecipata per condividere il percorso di recupero con tutti i cittadini. Cosa può essere Palazzo Corbucci per San Giovanni? L’interesse pubblico del recupero è davvero salvaguardato se si realizza un ristorante, qualche appartamento, qualche negozio lasciando al pubblico delle sale di rappresentanza?

Al contrario Palazzo Corbucci – come struttura recuperata e gestita prevalentemente dal pubblico - può costituire un’occasione culturale per la rigenerazione sociale del centro storico e per la promozione di San Giovanni in tutto il circondario. È comunque certo che occorre subito intervenire - con risorse adeguate - per salvaguardare il palazzo e i suoi preziosi soffitti affrescati da pericolose infiltrazioni d’acqua.

In questo momento, non è opportuno dare per scontato la destinazione dell’edificio, se davvero si vuole fare una commissione. Anzi, bisogna esaminare bene tutte le possibilità, mettendo anche in discussione la scelta di continuare a gestire il palazzo attraverso la società Porta della Valconca s.r.l. . Bisogna avere la pazienza e l’umiltà di andare a scovare le pratiche migliori - vicine e lontane - prima di prendere decisioni affrettate e potenzialmente dannose.

Come primo passo nel lungo percorso di conoscenza dello stato dell’edificio, è stato proposto di incontrare nel prossimo incontro l’arch. Coli che aveva preparato per gli originari proprietari del palazzo un progetto di recupero poi fatto proprio dalla Porta della Valconca s.r.l. .

Le sedute della Commissione sono pubbliche. Il prossimo incontro dovrebbe tenersi mercoledì 3 marzo.

domenica 28 febbraio 2010

NONO CONSIGLIO

I fatti hanno la testa dura. Eppure di fronte alla crisi che ha toccato anche il nostro paese l’amministrazione ha scelto di non potenziare le risorse per la spesa sociale e di non ridurre altre spese correnti ora meno prioritarie come le manifestazioni. Ed occorre tenere presente che nel previsionale 2011, non essendoci più la possibilità di applicare gli oneri di urbanizzazione alla parte corrente, sono già previsti pesanti tagli della spesa in servizi importanti come la cultura e il sociale. Così tutti gli emendamenti al bilancio 2009 proposti da MENTELOCALE sono stati bocciati. In fondo, è solo una proposta di buon senso quella di investire ora in un settore come quello sociale che richiederebbe un maggior impegno e fantasia anche in termini di maggiore riqualificazione della spesa, se non ci si vuole ridurre a sostenere interventi puramente assistenzialistici e senza prospettiva. Nonostante questa scelta però l’amministrazione continua a dipingere sulle gazzette locali il proprio bilancio come un bilancio sociale. Ma intanto la spesa corrente continua a salire e continua ad essere finanziata con gli oneri di urbanizzazione, cioè con entrate una tantum basate sul consumo di suolo. Anche l’ingente aumento delle entrate per sponsorizzazioni suscita delle perplessità, tenuto conto del fatto che il Comune non ha un regolamento per le sponsorizzazioni e che chi dà sulla base di un rapporto fiduciario può ovviamente acquisire un’influenza sulle decisioni amministrative difficilmente gestibile. MENTELOCALE ha votato dunque contro la previsione del bilancio 2010.

Prima della discussione sul bilancio, erano state anche respinte le osservazioni di MENTELOCALE all’elenco annuale 2010 dei lavori, anche se sulla questione del lascito Bacchini c’è stata una lieve apertura per una successiva discussione. Occorre individuare le priorità per la comunità di Santa Maria, senza creare i presupposti per l’ennesimo affare del privato e l’ennesimo inutile consumo di suolo.

Non è risultato convincente neppure l’aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale come l’asilo nido (dove forse occorrerebbe una riflessione sulle modalità di gestione) e sulle mense delle elementari e delle medie (i cui costi sono già per oltre il 70% coperti dai soldi dei cittadini). MENTELOCALE ha votato anche contro il piano annuale delle collaborazioni che prevede spese per incarichi per euro 132.000,00. Si dice che a consuntivo le spese sono molto più contenute … se se si fosse più sobri nelle previsioni, sarebbero ancora meno.

È stata poi definitivamente ratificata la soppressione dell’Istituzione della Valconca, anche se non è comprensibile che le pendenze vengano date in carico a Battazza sempre in qualità di direttore dell’Istituzione (ma i servizi turistici non erano stati affidati all’area amministrativa?).

Con uno zelo degno di minore causa è stata portata in consiglio una convenzione del valore di euro 300,00 per il censimento delle colonie feline sul territorio. Si continua a dare una interpretazione puramente formale del ruolo del consiglio comunale, mentre la giunta ha di recente approvato convenzioni ben più importanti come l’affidamento della gestione del centro giovani (del valore di euro 10.000,00) e l’ulteriore contributo all’AUSER per i lavori socialmente utili (per oltre euro 10.000,00) senza informare minimamente il consiglio. È stata anche approvata una convenzione con il Comune di Riccione per il canile scegliendo la formula della prenotazione di due box vuoti che costeranno euro 5,00 al giorno in caso di utilizzo. MENTELOCALE si è astenuta su questi provvedimenti. Sarebbe bene che sul sito del Comune venisse date maggior informazioni sugli animali custoditi del canile per favorire le adozioni.

MENTELOCALE ha poi votato contro la convenzione con il Comune di Cattolica per la rilevazione delle presenze al costo di euro 4.500,00 in quanto il servizio potrebbe essere tranquillamente gestito internamente. La gestione associata dovrebbe essere ricercata per servizi di maggiore importanza per realizzare economie, non per delegare ad altri enti interventi a costi non proprio a buon mercato.

È stata poi ritirata la proposta di deliberazione del recepimento nel regolamento edilizio comunale della normativa regionale in merito all’obbligo nei nuovi edifici di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e di requisiti minimi di prestazione energetica. Per il futuro sarebbe opportuno per ragioni di trasparenza portare in consiglio la proposta di modifica al regolamento edilizio, senza delegare agli uffici il compito di adottare la versione futura. In ogni caso, è necessario che temi così cruciali per un futuro sostenibile del paese vengano adottate coinvolgendo sistematicamente i cittadini e promuovendo iniziative per facilitare l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici.

È stata poi approvata la delibera per la nuova individuazione delle aree non metanizzate per consentire ai cittadini di presentare la domanda di contributo per i combustibili per riscaldamento. Dato che non tutti i cittadini sono ancora a conoscenza di questa possibilità, sarebbe opportuno diffondere maggiormente l’informazione.

Infine, MENTELOCALE ha votato contro la proposta di acquisizione da parte del Comune di un’area davanti al nuovo comparto artigianale in via Montalbano che doveva essere espropriata per le opere connesse alla futura realizzazione della terza corsia dell’autostrada. Non si capisce perché proprio ora il Comune debba acquisire quest’area, visto che i lavori non sono imminenti. E che nel frattempo in quell’area è stata realizzata una vasca di laminazione. Quando partiranno i lavori che Romagna Acqua dovrebbe fare per le fognature? E qual è il valore dell’area? Non è possibile, inoltre, che questioni urbanistiche considerate urgenti vengano sempre messe all’ultimo punto dell’ordine del giorno!

giovedì 25 febbraio 2010

INCONTRO DOMENICO FINIGUERRA

MENTELOCALE vi invita all’incontro pubblico
organizzato dalla Commissione consiliare sul compartone e il PSC
venerdì 26 febbraio ore 21 presso la sala consigliare
di San Giovanni in Marignano, via Roma, 59


URBANISTICA E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

Interviene il sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)

DOMENICO FINIGUERRA

e

FABIO CECI

consulente studio CAIRE del Comune di San Giovanni in Marignano


La battaglia del sindaco di Cassinetta per un comune eco-compatibile e senza consumo di suolo. Da la Repubblica, ed. Milano, 30 dicembre 2009, tratto da http://eddyburg.it/

Non è che nel suo regno, e mondo ideale, non ci siano cantieri, s’affretta a precisare. «Abbiamo fermato il consumo di suolo - dice secco - non l’edilizia». Si recupera ciò che già esiste, e avanti così. Non un centimetro di più. È la spina nel fianco di palazzinari e imprenditori che in quel borgo inviolato ci fiutano l’affare ma che contro la sua porta a ogni tentativo vanno a sbattere. L’artefice di un piccolo mondo a impatto zero, dove anche il cimitero è "eco" e sull’ambiente si prova a pesare il meno possibile. Alle lusinghe di asfalto e mattone non cede, il sindaco anti-cemento dell’hinterland milanese. Domenico Finiguerra da quell’orecchio non ci sente. Da quando aveva trent’anni, oggi ne ha 38, è il primo cittadino di Cassinetta di Lugagnano, una ventina di chilometri a sud ovest di Milano dove 1.800 persone hanno sposato la sua filosofia di sostenibilità.
Anzitutto opponendosi alla superstrada che Regione e Anas vogliono nei due parchi, Ticino e Sud Milano, fino a Malpensa e che quest’anno, con la resistenza del loro sindaco, ha arruolato nuovi oppositori. Cassinetta oggi è un’eco-cittadina che si fa da sé e votata al risparmio energetico. Per la scuola materna della città, Gianni Rodari, inaugurata un anno fa, il Comune ha acceso un mutuo di un milione. «Sul tetto abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico a costo zero - spiega - è realizzato con un consorzio di comuni della zona, E2sco, che sostiene i costi e si accolla i rischi. Noi cediamo il diritto di superficie, abbattendo la bolletta della scuola. Una volta ammortizzato l’impianto, rivenderemo l´energia con qualche decina di migliaia di euro di entrata». Anche al cimitero si risparmia: investiti 2mila euro, ne tornano indietro ogni anno 2.500. «Tutte le lampadine sulle lapidi da 5 watt sono state sostituite da led che di watt ne consumano solo 0,38 cioè meno del 10 per cento». Niente luminarie, poi, che consumano troppo. L’idea di fondo è ridurre le spese d’utenza.
La politica pro-paesaggio, però, ha dei costi. Nelle casse comunali se non entrano centinaia di migliaia di euro di oneri d’urbanizzazione, da cantieri e infrastrutture, in qualche modo i conti devono tornare. «Ho dovuto aumentare le tasse, vedi l’Ici sulla seconda casa, la mensa a scuola e i centri estivi. Ma ho anche azzerato le spese di rappresentanza. Niente ufficio stampa, ci si sposta a proprie spese, l’auto blu è una Panda verde. Sobrietà è la parola d’ordine di questa rivoluzione». Un prezzo da dividere un po’ per uno, per salvare casa propria. Per far cassa, al posto di nuovi palazzi, il sindaco s’è inventato i matrimoni a pagamento nelle ville della zona. «In sei mesi abbiamo racimolato 15mila euro, sposarsi sul Naviglio è molto romantico».
Nato 38 anni fa da una sarta e un muratore, entrambi lucani, il paladino del verde di Cassinetta è un ambientalista atipico. Mai militante di associazioni verdi. La sua coscienza ecologista è nata sul campo. «A 22 anni ero consigliere comunale ad Abbiategrasso con il Pds di Occhetto - racconta - mi è bastato un mandato, dal ‘94. Case su case, si andava avanti a colpi di centri commerciali. Non mi sono più ricandidato». Quattro anni più tardi è già in sella a una bicicletta a bussare a centinaia di porte come candidato sindaco, lista civica (vicina al centrosinistra) a Cassinetta, comune con cui è entrato in contatto mentre era alla guida di una casa per anziani cui la Croce azzurra cassinettese portava i pasti. Campagna elettorale a impatto zero. «Una sfida quasi impossibile, in una roccaforte del centrodestra da sempre, con Formigoni e Berlusconi al 70 per cento. Solo me stesso e le mie idee». Ma ha funzionato, anche per il secondo mandato. Oggi Finiguerra dirige la biblioteca comunale ma a Opera, i suoi assessori guadagnano 70 euro, lui 500, come sindaco però. «Così non devo rendere conto a nessuno». Se non ai cittadini, che hanno appoggiato la sua rivoluzione.

martedì 23 febbraio 2010

MERCOLEDì CONSIGLIO COMUNALE

MENTELOCALE
vi invita al prossimo Consiglio Comunale
mercoledì 24/02/2010, ore 20,45
presso la Sala Consiliare
MENTELOCALE ha presentato degli emendamenti perché vogliamo:
MENO SPESA CORRENTE, PIU’ SPESA SOCIALE, MENO ONERI DI URBANIZZAZIONE PER COPRIRE LA SPESA CORRENTE, MENO MUTUI.

· L’amministrazione per il 2011 prevede una consistente riduzione della spesa corrente. Noi proponiamo di rendere più graduale questa manovra, anticipandola in parte già dal bilancio 2010, cominciando a tagliare i costi delle manifestazioni!
· Si prevedono entrate non certe come i proventi da sponsor per € 239.000,00, aumentati di euro 128.000,00 rispetto al 2009: chi sarebbero questi benefattori?
· Vista l’attuale crisi economica che pesa sulla vita quotidiana di tanti cittadini marignanesi, proponiamo di incrementare per € 25.000,00 le risorse per le spese in ambito sociale, e di diminuire in maniera più significativa l’impatto dei proventi da concessioni edilizie sulla parte corrente del bilancio 2010, che nella previsione 2010 ammontano ad € 720.000,00, andando a ridurre l’indebitamento del Comune, pari ad oltre 18 milioni di euro (oltre 2.000,00 euro a marignanese!);
· Per quanto riguarda gli investimenti, tenuto conto che l’amministrazione intende destinare 800.000,00 euro al capoluogo per gli insediamenti malatestiani (RIVER lato teatro), sul quale comunque non siamo d’accordo, proponiamo di posticipare gli interventi nei pressi del centro storico e nel capoluogo, realizzando interventi anche nelle frazioni;
· Per la frazione di Santa Maria, si propone di rivalutare la questione del lascito Bacchini, realizzando in maniera diretta in quest’area già di proprietà pubblica, un centro civico polivalente, utilizzando i fondi destinati alla pista ciclabile in direzione di Tavullia che non sembra prioritaria.

IN QUESTO CONSIGLIO L’AMMINISTRAZIONE HA AGGIUNTO ULTERIORI 7 PUNTI TRA CANI GATTI E ALTRO ANCORA…FORSE IL BILANCIO NON SEMBRA UN ARGOMENTO SUFFICIENTE PER UN’INTERA SEDUTA!!!!
L'ordine del giorno completo del Consiglio Comunale lo puoi trovare
sul sito del comune: www.comune.san-giovanni-in-marignano.rn.it

Partecipiamo numerosi!

sabato 20 febbraio 2010

EMENDAMENTI AL BILANCIO 2010

MENTELOCALE ha presentato degli emendamenti alla proposta di bilancio di previsione 2010 che verrà discussa nella seduta del Consiglio comunale del prossimo 24 febbraio.

I punti cardine degli emendamenti sono i seguenti: meno spesa corrente, minore ricorso agli oneri di urbanizzazione per coprire la spesa corrente, potenziamento delle risorse per la spesa sociale, riduzione del ricorso ai mutui, limitazione alle alienazioni dei terreni di proprietà comunale, attivazione degli investimenti anche nelle frazioni.

La spesa corrente del Comune di San Giovanni in Marignano aumenterà anche nel 2010 (nel periodo 2004-2008 è aumentata di circa € 1.500.000,00). L’amministrazione ha scelto di non effettuare le necessarie riduzioni di spesa, rimandando al 2011 gli inevitabili tagli. Nel 2011, infatti, la normativa non consente più il ricorso agli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente. Nel 2010 l’amministrazione prevede di utilizzare per questo scopo € 720.000,00 di oneri di urbanizzazione. Nel 2011, non potendo più fare ricorso a questo tipo di risorse, l’amministrazione prevede tagli sulla spesa corrente per circa € 300.000,00. Le riduzioni di spesa sul capitolo di prestazioni di servizi superano quota € 350.000,00.

Ci sembra una proposta di buon senso quella di attivare sin da ora le necessarie riduzioni di spesa per non trovarsi nel 2011 a dover fare drastici tagli che potrebbero compromettere la qualità dei servizi in molti settori importanti come la cultura, i servizi turistici, la viabilità, la manutenzione aree verdi adiacenti alle strade, parchi e giardini, oltre ai servizi per il commercio e soprattutto i servizi sociali.

Crediamo che già dal 2010 sia possibile effettuare risparmi sulla spesa corrente. Attraverso tagli calibrati, è possibile risparmiare € 150.000,00, a cominciare dalle manifestazioni, riducendo l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente di € 125.000,00, potenziando le risorse per il settore sociale di € 25.000,00. Del resto, la prevista copertura delle manifestazioni con entrate da sponsor per € 239.000,00 (con un aumento di ben € 128.000,00 sul 2009) non sembra credibile e realistica.

Per quanto riguarda la spesa d’investimento, MENTELOCALE propone di posticipare alcuni interventi previsti nel capoluogo, visto che l’amministrazione intende impiegare ingenti risorse per € 800.000,00 nell’ennesimo stralcio (il quinto) dei cosiddetti insediamenti malatestiani dietro la vecchia sede comunale.

Occorre invece prevedere interventi utili anche nelle frazioni. Un migliore utilizzo delle risorse consentirebbe di rispondere per esempio alle esigenze degli abitanti della frazione di Santa Maria in Pietrafitta che da anni – oltre alla variante alla S.P. 58 – chiedono la realizzazione di un centro civico polivalente in un terreno di proprietà comunale, il cosiddetto lascito Bacchini. Il Comune probabilmente è in grado di realizzare l’opera direttamente, senza dovere vendere ai privati i terreni per reperire le risorse. Basta individuare meglio le priorità.
Per questo MENTELOCALE propone di indirizzare all’intervento del centro civico le risorse destinate ad un tratto di pista ciclabile verso Tavullia che non sembra prioritaria, in quanto la frazione è già connessa con pista ciclabile al capoluogo. In ogni caso, tutti a San Giovanni sanno che le piste ciclabili servono con urgenza in altre zone del paese come via Al Mare e Via Montalbano.

Utilizzando maggiori oneri di urbanizzazione per la spesa di investimento, l’indebitamento del Comune – a livelli piuttosto alti, nel 2008 ammontava ad oltre 18 milioni di euro - non aumenta in quanto non si accendono nuovi mutui per fare le opere pubbliche.

La situazione economica è difficile anche a San Giovanni. Varie aziende sono in crisi e centinaia di persone residenti sono iscritte alle liste di mobilità o sono in cassa integrazione. Per questo le risorse pubbliche devono essere utilizzate nel modo migliore. Un bilancio 2010 che non sa gestire il cambiamento rimanda solo a domani i problemi che potrebbero essere affrontati già da oggi.
È una cosa positiva che la TARSU non aumenti nel 2010. Però la previsione per il 2011 di maggiori entrate tributarie per oltre € 252.000,00 non è per niente tranquillizzante. Non è una politica seria quella che nasconde la polvere sotto il tappeto. Non è la politica che oggi serve a San Giovanni.