leggiamo con stupore a pag. 8 dell’ultimo numero di San Giovanni Notizie l’articolo intitolato “Il Caso. Un episodio da cancellare” nel quale è contenuta una ricostruzione singolare delle ragioni di quanto accaduto al termine della seduta consiliare del 27 novembre 2009.
Secondo l’autore dell’articolo i cittadini coinvolti farebbero parte del gruppo MENTELOCALE del quale, con il loro comportamento, avrebbero svelato il vero intendimento nella lotta politica: “La finalità non è quella di sedere ai banchi dell’opposizione per collaborare in maniera costruttiva al governo della città ma quella di essere un’opposizione di sbarramento, ostruzionismo, madre di fraintendimenti e millantatrice di cose inesatte”.
Riteniamo che questo attacco a MENTELOCALE sia particolarmente grave perché avviene nel contesto di una pubblicazione informativa di servizio come San Giovanni Notizie, pagata con i soldi di tutti i cittadini, e non su di un foglio di partito, non dando tra l’altro alla controparte la possibilità di replicare e di dare la propria versione dei fatti. Inoltre, tale attacco rivela la sua natura puramente strumentale in quanto avviene a distanza di oltre tre mesi dagli eventi reiterando, a probabile scopo intimidatorio, minacce di provvedimenti e denunce.
Visto, come è noto, che tra i cittadini coinvolti ci sono persone vicine al nostro Consigliere comunale, ci viene a questo punto il sospetto che il protrarsi di questa ‘melina’ sia determinata dall’intento di qualche componente dell’amministrazione di condurre la propria battaglia politica con armi non convenzionali, creando impropriamente un corto circuito tra rapporti di parentela e vita politica per danneggiare MENTELOCALE, in mancanza di altre convincenti argomentazioni.
Pertanto Sindaco ti invitiamo, a salvaguardia dell’onorabilità del nostro movimento che alle ultime elezioni amministrative è stato scelto da 755 cittadini marignanesi, a pubblicare nel prossimo numero di San Giovanni Notizie una rettifica di quanto affermato nell’articolo a proposito di MENTELOCALE.
Non crediamo che la politica possa ridursi a carta bollata. Anche le recenti vicende nazionali ci dicono che quando questo accade il processo di imbarbarimento è già compiuto. Per quanto ci riguarda, proseguiremo dunque tranquillamente nella nostra opera di critica e di proposta politica senza farci intimidire.
Cordiali saluti.
Gruppo MENTELOCALE
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Approfittiamo per portarvi a conoscenza che oltre a ciò che è riportato nella lettera MENTELOCALE risponde ai cittadini anche con i fatti:
Ci accusano di essere :
- un’opposizione di sbarramento- Abbiamo organizzato nello scorso mese di Febbraio insieme all'Amministrazione l'incontro "URBANISTICA e SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO: ESPERIENZE A CONFRONTO" in cui siamo riusciti ad invitare un ospite illustre con esperienze molto diverse dalle nostre;
- un'opposizione di ostruzionismo- Abbiamo presentato una proposta, senza ledere i diritti edificatori del privato, per una delocalizzazione del compartone sull'intero territorio comunale (vedi anche articolo di MENTELOCALE sull'ultimo San Giovanni Notizie);
- un'opposizione madre di fraintendimenti- Studiamo le cose. Sull'ultimo bilancio siamo stati l'unica forza di Opposizione che ha presentato emendamenti concreti e fattibili;
- Millantatrice di cose inesatte- abbiamo formulato un documento assieme ad altre forze di opposizione dei comuni di Santarcangelo, Cattolica e Morciano, sulla gestione dei rifiuti in particolare sull'introduzione dell'e-gate;
Ancora, per pungolare l'amministrazione sulle cose che interessano la comunità abbiamo presentato dall'inizio della legislatura 8 mozioni e 15 interrogazioni, nell'ultima riunione della commissione elettorale abbiamo cercato, in parte riuscendoci, a scardinare quel meccanismo che voleva che venissero chiamate sempre le solite persone a fare lo scrutatore, abbiamo partecipato alle riunione della Commissione sul Compartone e Psc assiduamente in 3 o 4 persone.....
L'Amministrazione, purtroppo non era abituata ad una opposizione limpida, ferma, e a volte fastidiosa e per tutta risposta cerca di delegittimarla; questo è normale e a noi non può fare che piacere, segno che stiamo svolgendo bene il nostro compito.