mercoledì 30 novembre 2011

Porta a porta e Tia puntuale: La nuova tariffa di Capannori (LU)

Vi riportiamo un post del 20 novembre dal sito di Marco Boschini coordinatore dell'Associazione dei Comuni Virtuosi

http://www.marcoboschini.it/2011/la-nuova-tariffa-di-capannori-lu/


Partirà lunedì 2 gennaio la sperimentazione della Tia puntuale, la nuova tariffa sui rifiuti che consentirà di pagare per quanto effettivamente consumato e prodotto.

La decisione è stata presa dal Comune di Capannori (LU) ed Ascit dopo una serie di riunioni operative. Capannori lancia un’altra scommessa e si pone un altro grande obiettivo nel campo della gestione dei rifiuti, perché si tratta della prima sperimentazione nazionale di tariffazione puntuale con sacchetto che esce dalla fabbrica con microchip.

Non è stato semplice per Ascit superare i problemi tecnici dovuti all’organizzazione del nuovo sistema di raccolta che sarà monitorato per 3 mesi e sulla base dei risultati sarà programmata l’estensione su tutto i territorio comunale nel 2012. Da qui uno slittamento sulla tempistica di un paio di mesi. Per l’assessorato all’ambiente si tratta di una svolta epocale, la prima in provincia e la più grande mai sperimentata in Italia vista l’utenza coinvolta nel comune di Capannori.

Nella sola sperimentazione quasi 2mila utenze e le frazioni interessate saranno Guamo, Coselli, Badia Cantignano, Vorno, Verciano e alcune zone di Parezzana, Toringo e Massa Macinaia. Il costo sarà di 20mila euro, coperto da un finanziamento europeo.

Il 12 dicembre partirà, in collaborazione con le associazioni di volontariato territoriali, la distribuzione dei sacchetti e del materiale informativo sulla tariffazione puntuale e sulla raccolta del multi materiale leggero con separazione del vetro dal resto del multi materiale (altra importante novità), mentre Ascit procederà con le utenze non domestiche (ad esempio bar e ristoranti) applicando microchip ai bidoni.

Sarà capillare l’opera di informazione alla cittadinanza. Il 29 novembre e poi l’1, 6 e 7 dicembre sono programmate le assemblee a Guamo, Vorno, Verciano e Coselli). L’obiettivo è estendere la nuova procedura entro la seconda metà dell’anno per tutte le utenze domestiche e non domestiche del comune.

Per il multimateriale leggero in questa prima fase sarà mantenuto invariato il calendario di raccolta, dunque due giorni di ritiro, uno per il vetro e uno per plastica, lattine e tetrapack, con la solita strumentazione (bidoncino usato per il vetro e sacchetto per la plastica).

«Abbiamo approntato date e metodi della fase di sperimentazione che servirà a capire se questa stessa organizzazione potrà andare bene e dunque essere estesa a tutti – spiega l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci – Capannori sarà il più grande comune d’Italia ad adottare la tariffa puntuale e potremo finalmente misurare i costi sui comportamenti di ogni singola utenza. Questo sarà possibile grazie alla dedizione e agli sforzi del Comune e di Ascit».

Ciacci mette l’accento sui vantaggi di questa rivoluzione porterà vantaggi.
«L’ulteriore separazione del multimateriale permetterà di vendere i materiali invece che di pagare per conferirli per l’avvio a riciclo. Oltre alla riduzione della massa dell’indifferenziato, che è il materiale che Ascit paga in assoluto più di tutti per smaltire. Dunque saranno davvero premiati i buoni comportamenti dando un ancora più chiaro riscontro in bolletta».

lunedì 28 novembre 2011

LUNEDI' 28 NOVEMBRE

alle ore 20.45 presso la sala consigliare è stato convocato

IL CONSIGLIO COMUNALE

Questi i punti all’ordine del giorno:


Contratto di Sindacato HERA e Patto Romagnolo – Area Rimini;

Ricognizione delle società partecipate dal nostro Comune: HERA Spa, Romagna Acque - Società delle Fonti SpA, Geat Spa, Società Italiana Servizi Spa, START ROMAGNA Spa, Amir Spa, Lepida Spa;

Convenzione per la costituzione di un Fondo comune a favore delle imprese associate alle cooperative artigiane di garanzia iscritte all’albo”Artigiani” operanti nella provincia di Rimini;

Lotta all’Evasione Fiscale: Regolamento per l’istituzione e il funzionamento del Consiglio Tributario;

Assestamento generale al Bilancio di previsione annuale e pluriennale – Esercizio finanziario 2011.


PARTECIPIAMO NUMEROSI!

sabato 26 novembre 2011

“I sindaci rispettino il referendum sull’acqua: per ora l’hanno disatteso”

Vi riportiamo un articolo di Giovanni Stinco del 22 novembre 2011 tratto dal sito de "il Fatto Quotidiano", qui sotto il link:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/22/sindaci-rispettino-referendum-sullacqua-lhanno-disatteso/172451/

“Dobbiamo fare come Paolo di Tarso“. Dopo due anni di assenza padre Alex Zanotelli torna a Bologna a parlare dell’apostolo per eccellenza, e lo fa per ricordare Tullio Contiero, missionario molto conosciuto in città e scomparso pochi anni fa. Di fronte a lui oltre 400 persone, arrivate da tutta la città per l’iniziativa “Le strade dell’utopia” organizzata dal centro Donati.

Eppure Zanotelli, missionario comboniano da qualche anno in Italia dopo decenni dedicati alla povertà estrema delle baraccopoli africane, non rinuncia a parlare di politica, anzi, come suo solito manda messaggi diretti e senza ambiguità. A stargli particolarmente a cuore il tema dell’acqua pubblica, per cui si è battuto per anni e per cui ha gioito quando 25 milioni di italiani hanno detto “sì” al referendum di giugno. “Ma resto ancora in attesa – spiega – che i politici obbediscano al volere dei cittadini“, a 5 mesi di distanza da un voto che lui considera “disatteso”.

“Invito tutti i sindaci, anche quello di questa città, ad obbedire al referendum di giugno sull’acqua pubblica. L’esempio di De Magistris a Napoli è quello giusto da seguire”. Un esempio, quello di Napoli, decisamente pesante, sopratutto politicamente. Il servizio idrico in città non sarà più gestito dall’Arin, società per azioni a maggioranza pubblica, ma direttamente da un ente di diritto pubblico, l’”Acqua bene comune Napoli“. Una decisione presa dalla giunta napoletana il 26 ottobre scorso, e che in Italia per ora resta isolata. “Tutti i sindaci – spiega Zanotelli – dovrebbero fare la stessa cosa, e dovrebbero farlo semplicemente perché sono stati gli italiani a scegliere così 5 mesi fa. Abbiamo un governo che non è stato eletto da nessuno, e il punto di riferimento della rappresentanza sono ormai loro, i primi cittadini di tutti i Comuni della penisola”.

“Conosco anche il caso di Hera - spiega Zanotelli a proposito della multiutility che in Emilia Romagna gestisce acqua ma anche rifiuti e gas – e dico che la società per azioni è la forma più vicina alla privatizzazione possibile”. Per questo per il comboniano la soluzione migliore sarebbe un ente di diritto pubblico che “garantisca trasparenza e partecipazione”. “Ma la verità è che i politici locali ormai non sono più in grado di resistere alle lobby economiche che sull’acqua ci speculano e fanno profitti”. Come uscirne? Per Zanotelli l’unica via è quella della mobilitazione, “a cominciare dalla manifestazione nazionale del 26 novembre a Roma che chiederà di togliere i profitti dall’acqua”.

E poco importa che non ci siano leggi e regolamenti nazionali. “So che molti politici anche locali lo dicono spesso, ma la responsabilità è tutta sulle loro spalle. Se non si muovono loro che sono a contatto con i cittadini, come possiamo pensare che lo faccia un governo vicino alle banche?”. “Mi è piaciuta molto – conclude Zanotelli – una frase che ha detto un ragazzino a Zuccotti Park, a New York: credo nel potere delle persone, non nelle persone al potere”.

giovedì 24 novembre 2011

I BUONI FRUTTI

Vi riportiamo un post tratto dal sito del nostro amico Michele Dotti

http://micheledotti.myblog.it/archive/2011/11/21/i-buoni-frutti-viaggio-nell-italia-della-nuova-agricoltura-c.html


E' appena uscito il libro “I Buoni Frutti: viaggio nell’Italia della nuova agricoltura civica, etica e responsabile” al quale io ho dato con grande piacere un mio contributo di riflessione.

Il libro, edito da Agra editrice, è il frutto di un viaggio iniziato il 28 agosto e terminato il 25 settembre, dal Trentino alla Sicilia, e riporta circa quaranta storie di chi ha scelto di investire in agricoltura senza trascurare il “valore di legame” con le proprie comunità di appartenenza.

Gli autori Angela Galasso, Francesca Durastanti, Giuseppe Orefice, Margherita Rizzuto e Silvia Paolini, sono cinque tecnici che da anni si occupano di agricoltura civica e di didattica in ambito rurale su tutto il territorio nazionale.

Il libro raccoglie, inoltre, i contributi di alcune personalità che in modi diversi hanno sostenuto il progetto: Francesco Di Iacovo, Saverio Senni, Carlo Hausmann, Andrea Segrè, Roberto Burdese, Michele Dotti, Marco Boschini, Francesco Mele, Gregorio Arena e Jacopo Fo.

Tante storie anche di giovani agricoltori come “Contadini per Passione”, agrumicoltori di Ribera (AG) che hanno realizzato il sogno di poter rimanere in Sicilia e attraverso il web riuscire a veicolare le loro arance, o “Madrenatura”, azienda campana, che ha fatto della vendita diretta “responsabile” la propria bandiera e la chiave del proprio successo.

O le tante storie di chi, senza cessare di essere agricoltore, offre servizi alla persona, come l’agrinido “Piccoli frutti” di Cremona inaugurato a settembre, o la giovane cooperativa piemontese “AgriCooPecetto” che promuove progetti formativi e inserimenti lavorativi di persone disabili, o ancora l’associazione “Il Giardino di Filippo” che realizza attività didattiche e riabilitative in un’azienda agricola utilizzando il contesto agricolo ed il cavallo.

Tante storie che gli autori raccontano riportando non solo motivazioni e valori, ma anche numeri ed elementi di successo affinché si possano generare effetti moltiplicatori e possa essere favorita la replicabilità di realtà virtuose.

Ecco un estratto dal contributo di Andrea Segrè (Preside Facoltà di Agraria Università di Bologna – Presidente Last Minute Market):

"Il viaggio che ha portato a questo libro – che è stato un po’ anche il mio idealmente – credo abbia dimostrato che le nostre azioni, anche se piccole, possono portare a un mondo nuovo.

Dobbiamo solo credere nel nostro ruolo di individui attivi nella società, fuggendo dalla passività e dal vuoto che ci circonda. Basta poco. Sarebbe sufficiente rinnegare la pervasiva cultura del consumo e del rifiuto che genera lo spreco di cui siamo circondati: di cibo e altri beni, ma soprattutto di relazioni.

Attraverso queste esperienze di agricoltura civica è possibile far vedere e riconoscere nuovamente il valore di legame, gli si ridà – appunto – valore, senza negare gli altri due – lo scambio e l’uso – in modo da rivoluzionare, veramente, il nostro sistema.

La speranza è che altri copino da queste esperienze: esse ci fanno vedere che la relazione civile esiste ancora e dimostrano che è possibile rendere l’economia più efficiente e anche più civile, proprio a partire dall’agricoltura e dai suoi buoni frutti. Ne ero sicuro, ne ho la conferma. Questo libro lo fa sapere a tutti."


per informazioni:
Francesca Durastanti 320.2119686 / Margherita Rizzuto 393.9824709
e-mail: info@ibuonifrutti.it

domenica 13 novembre 2011

Trentaduesimo Consiglio

Martedì 8 novembre il Consiglio ha innanzitutto ratificato la 3^ variazione di bilancio 2011 di 3.997,85 a seguito di erogazione di contributi regionali per eliminazione barriere architettoniche negli edifici privati. Il consigliere di MENTELOCALE si è astenuto.

La seconda proposta in discussione riguardava la liquidazione della società La Porta della Valconca s.r.l. che detiene Palazzo Corbucci e di cui il Comune è socio unico. La legge prevede la chiusura delle società partecipate dal pubblico che negli ultimi tre esercizi abbiano registrato delle perdite. E questo è anche il caso della Porta della Valconca. Il Palazzo passerà nel patrimonio del Comune e il Comune dovrà prendere in carico il debito del mutuo fatto per la riparazione del tetto che ammonta a circa euro 300.000,00. Da tempo chiediamo la chiusura di questa società in quanto la riteniamo inutile ed utilizzata solo per dribblare il patto di stabilità. Per questo ci siamo astenuti. Ma abbiamo anche richiamato che la liquidazione volontaria è solo l’ennesimo episodio di una confusa vicenda cominciata con l’avventata acquisizione del Palazzo, fatta senza fare una stima delle risorse necessarie per il recupero e senza un piano finanziario. A questo punto speriamo solo che dopo averci speso delle risorse pubbliche, il Palazzo non finisca per essere venduto per fare cassa.

Sono poi state presentate delle interrogazioni del capogruppo PDL-Lega sulla sicurezza di via Pianventena, sull’illuminazione della rotonda della S.P.17 e sulla tinteggiatura di una casa in via Pianventena. Per la manutenzione sono stati impegnati di recente euro 35.000,00, ma verranno impiegati dove c’è necessità. Per l’illuminazione sulla S.P.17 sembra che siano state previste risorse sul Piano triennale provinciale. Il proprietario della casa celeste è stato invitato a ridipingerla utilizzando la gamma di colore prevista.

Rispondendo ad una nostra interrogazione, l’Assessore Montanari ha ribadito di non ritenere che si sia verificato un conflitto di interessi tale da rendere inopportuna la sua partecipazione alla votazione della delibera con la quale si è stabilito di devolvere una sponsorizzazione della Carim di euro 5.000,00 ad un’artista alla cui attività l’Assessore, per sua stessa ammissione, ha talvolta preso parte. Lo stesso Assessore ha anche enumerato tutte le occasioni in cui l’artista in questi anni ha collaborato gratuitamente con il Comune. Ci siamo limitati ad osservare che forse sarebbe stato più opportuno fare un bando aperto ad altri artisti e semplicemente uscire al momento della votazione della delibera. Tra l’altro, sembra che il progetto di acquisizione dell’opera da parte del Comune sia attualmente in una fase di stallo in quanto l’artista è offesa e sta ripensando se cedere l’opera. Del resto, non è ancora stata individuata la sede adeguata per collocare l’opera, alta cinque metri. Ci auguriamo che in futuro operazioni di questo genere vengano condotte con maggiore prudenza.

Per quanto riguarda la nostra interrogazione sulla demolizione di un edificio in via Massaro, l’Assessore Morelli ha dichiarato di non sapersi spiegare come sia stato possibile tale intervento – visto che il P.R.G. lo esclude – e che è stata presentata dal Comune una denuncia in Procura.
P.S. Qualche giorno dopo il Consiglio abbiamo appreso che a luglio era stata presentata dal privato per questo stesso intervento una richiesta di sanatoria sulla quale la Commissione per la Qualità Architettonica e del Paesaggio ha espresso a fine settembre parere favorevole. Perché l’Assessore non ha parlato in Consiglio di tale richiesta di sanatoria? E soprattutto, come è stato possibile che la Commissione abbia espresso un parere favorevole alla sanatoria di un abuso edilizio che il Comune ha infatti denunciato?

domenica 6 novembre 2011

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE

alle ore 20.45 presso la sala consigliare è stato convocato
IL CONSIGLIO COMUNALE
Questi i punti all’ordine del giorno:


· Ratifica (limitatamente alla variazione di bilancio) della deliberazione di Giunta Comunale n° 163 del 24/10/2011 – Adeguamento del bilancio a seguito dell’erogazione dei contributi per eliminazione barriere architettoniche negli edifici privati L. 13 del 09.01.1989 – Contributo anno 2011. III^ variazione di bilancio; (relatore Assessore Tasini)


· liquidazione volontaria – Scioglimento anticipato della Società “La porta della Valconca srl”; (relatore Sindaco)


· Interrogazione, presentata dal Consigliere Luciano Bordoni, sulla sicurezza stradale in località Pianventena;

· Interrogazione, presentata dal Consigliere Luciano Bordoni, sulla sicurezza stradale Strada Provinciale 17;

· Interrogazione, presentata dal Consigliere Luciano Bordoni, sulle norme del Regolamento Edilizio;

· Interrogazione sull’opportunità della partecipazione dell’Assessore Montanari alla votazione della delibera di Giunta n° 87/2011 presentata dal Consigliere Luca Vannoni;


· Interrogazione sulla demolizione di un edificio in Via Massaro presentata dal Consigliere Luca Vannoni.